Domande frequenti
Domande frequenti sul radon
Le risposte alle domande che ci fanno più spesso su rischi, misure, livelli di riferimento e bonifica del radon, con i riferimenti per Bergamo e per la Lombardia.
Cos’è il radon
Cos’è il radon?
Il radon (radon-222) è un gas radioattivo naturale, incolore e inodore, che si origina dal decadimento dell’uranio presente nel suolo e in alcuni materiali da costruzione.
Perché il radon è pericoloso?
È classificato dallo IARC come cancerogeno di gruppo 1: l’esposizione prolungata a concentrazioni elevate aumenta il rischio di tumore al polmone e, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, è la seconda causa di questa malattia dopo il fumo. Il rischio dipende dalla concentrazione e dal tempo che si trascorre negli ambienti interessati.
Come entra il radon in un edificio?
Risale dal sottosuolo e, se il terreno è a contatto con l’edificio, si infiltra attraverso ogni fessura, giunto o passaggio di impianti nella parte a contatto con il suolo, per poi accumularsi negli ambienti interni, specialmente ai piani bassi e nei seminterrati.
Il radon si può sentire o vedere?
No, è incolore e inodore: l’unico modo per sapere quanto radon c’è in un ambiente è misurarlo.
Il radon c’è anche in pianura e nelle città?
Sì, è un rischio diffuso su tutto il territorio regionale. ARPA Lombardia segnala che il numero assoluto di casi di tumore al polmone attribuibili al radon è atteso maggiore nelle zone di pianura più densamente abitate, anche se lì le concentrazioni medie rilevate sono più basse. Una misurazione resta la prevenzione più efficace, indipendentemente dal comune.
Misure
Come si misura il radon?
Dipende dall’obiettivo: con dosimetri passivi CR-39 per 12 mesi (misura annuale), con dosimetri da 40 giorni a 3 mesi (breve-medio periodo), con una misura istantanea di circa un’ora, oppure con un monitoraggio in continuo che registra i valori orari. Trovi il confronto nella pagina Misure radon a Bergamo e in Lombardia.
Quanto dura una misurazione del radon?
Per una relazione con validità legale ai fini del D.Lgs 101/2020 è necessaria la misura annuale con dosimetri passivi CR-39, con cambio ogni 6 mesi. Per una prima valutazione più rapida si può eseguire una misura istantanea in circa un’ora con strumentazione professionale come il RAD7 o il Radon Mapper (in aria o nel terreno), oppure una misura intermedia con dosimetro da un minimo di 40 giorni a un massimo di 3 mesi: utile ad esempio prima di una ristrutturazione, ma senza valore legale.
Quando conviene misurare il radon?
La misura annuale copre tutte le stagioni. Per le misure di breve-medio periodo conviene posizionare i dosimetri nei mesi freddi, quando le concentrazioni indoor sono in genere più alte a finestre chiuse.
Cosa ricevo al termine della misura?
Una relazione con i risultati. Per la misura istantanea riporta i valori massimi rilevati nei locali esaminati; per la misura annuale la relazione finale è valida ai fini del D.Lgs 101/2020.
Quanto costa una misurazione del radon?
Il costo varia in base alla tipologia di edificio, al numero di ambienti da monitorare e al tipo di misura richiesta (breve o lungo periodo). Contattaci per un preventivo su misura e senza impegno.
Normativa e livelli di riferimento
Qual è il limite di legge per il radon?
Più che di «limite» si parla di livello di riferimento, espresso in Bq/m³ (becquerel per metro cubo d’aria): 300 Bq/m³ di media annua per gli edifici realizzati prima del 31/12/2024 e 200 Bq/m³ per quelli realizzati dopo quella data, come previsto dal D.Lgs 101/2020.
La misurazione del radon è obbligatoria per legge?
Per i luoghi di lavoro sì: il D.Lgs 101/2020 impone la misura e, se necessario, interventi di bonifica quando si superano i livelli di riferimento. Per le abitazioni private non c’è un obbligo generalizzato, ma resta una misura di prevenzione consigliata, soprattutto per i locali seminterrati.
Cosa devono fare i datori di lavoro?
Gli obblighi concreti dipendono dal tipo di luogo di lavoro e dalla sua ubicazione. Se vuoi verificare quali ti riguardano, contattaci: offriamo consulenza tecnica a datori di lavoro, costruttori, progettisti e pubbliche amministrazioni, dall’interpretazione dei dati agli adempimenti normativi. Il testo del decreto è consultabile su Normattiva ↗.
Cosa sono le aree prioritarie?
Ai sensi dell’art. 11 del D.Lgs 101/2020, Regione Lombardia ha individuato 89 comuni in «area prioritaria»: comuni in cui la stima degli edifici che superano i 300 Bq/m³ è superiore al 15% (DGR XII/508 del 26 giugno 2023). Per provincia: Bergamo 34, Sondrio 23, Brescia 19, Varese 6, Lecco 5, Milano 2.
Il mio comune è in area prioritaria?
Puoi controllarlo nell’elenco completo pubblicato da ARPA Lombardia ↗. Ricorda che «prioritaria» non significa «unica zona a rischio»: il radon è presente su tutto il territorio regionale.
Bonifica
Cosa succede se la concentrazione supera i livelli di riferimento?
Progettiamo e realizziamo interventi di bonifica su misura: partiamo dall’analisi dell’edificio e delle vie di ingresso del gas, individuiamo i punti critici, coordiniamo l’esecuzione delle opere meno invasive possibili e verifichiamo l’efficacia dell’intervento con misure di controllo post-bonifica. Approfondisci nella pagina Bonifica radon a Bergamo e in Lombardia.
Come si riduce il radon in una casa o in una cantina?
Dipende dall’edificio: si può intervenire con un sistema di depressurizzazione attiva del sottosuolo, con un pozzetto di aspirazione sotto la soletta o con un estrattore meccanico canalizzato verso l’esterno. Prima si analizzano l’edificio e le vie di ingresso del gas, poi si progetta la soluzione.
Basta arieggiare o sigillare le fessure?
Arieggiare riduce la concentrazione solo finché le finestre restano aperte, e sigillare crepe e passaggi può essere utile come parte dell’intervento ma da solo spesso non basta. Per capire cosa fare serve prima una misura.
Come si verifica che la bonifica abbia funzionato?
Con una misura di controllo post-bonifica. In fase di progettazione e di collaudo usiamo anche il Radon Mapper, per individuare i punti critici e verificare l’efficacia della soluzione installata.
Si può prevenire il radon in una nuova costruzione?
Sì: fin dal cantiere si può realizzare un pozzetto di aspirazione sotto la soletta, predisposto per un futuro sistema di estrazione attiva da attivare solo se necessario.
ICO Radon
Dove operate?
I nostri tecnici operano a Bergamo e in provincia e in tutta la Lombardia. La sede legale e la sede operativa sono a Rosate (MI).
Chi è ICO Radon?
ICO Radon Srl nasce nel 2001 come società di consulenza tecnica e si è specializzata nella misura, indagine e bonifica del gas radon, con un team multidisciplinare di ingegneri, architetti e tecnici qualificati. Dal novembre 2025 fa parte di Atlas Services Srl, specialisti di radioprotezione dal 2007. Il gruppo è certificato ISO 9001:2015.
Come richiedo una misurazione o un preventivo?
Compila il modulo «Richiedi una misurazione Radon» nella home, scrivi a info@icoradon.it o chiama il +39 348 900 0282 (lun–ven, 9:00–13:00 e 14:00–18:00).
Misure radon a Bergamo e in Lombardia
I tipi di misura, come funziona la misura annuale e chi deve misurare.
Leggi la pagina →Bonifica radon a Bergamo e in Lombardia
Come si riduce il radon in un edificio: fasi, soluzioni e verifica del risultato.
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